Borsite

La borsite è l’infiammazione di una borsa, cioè del piccolo cuscinetto che attutisce gli urti tra due strutture che si muovono (ossa, muscoli, tendini o pelle). Se un muscolo o un tendine tende a fuoriuscire dalla sua zona, o preme contro un osso, le borse servono per proteggerlo dal logoramento e dal sovraccarico. L’irritazione o l’infiammazione delle borse è detta borsite (il suffisso “ite” indica appunto che si tratta di un’infiammazione).

Nel corpo umano troviamo centinaia di borse, le più importanti si trovano in corrispondenza di punti strategici e vulnerabili come l'articolazione del ginocchio, della spalla, dei gomiti e dell'anca. Oltre a proteggere fisicamente queste zone i cuscinetti sierosi migliorano la distribuzione dei carichi sulle superfici articolari, consentendo al tempo stesso una maggiore fluidità nei movimenti. Se queste borse non fossero presenti il tendine sfregherebbe sull'osso deteriorandosi e causando dolore.

Quando le borse subiscono irritazioni eccessive a causa di stress meccanici come sfregamenti ed impatti ripetuti possono infiammarsi aumentando gli attriti articolari. Tali condizioni, chiamate appunto borsiti, si dividono in due grandi gruppi: le borsiti infiammatorie e le borsiti emorragiche. Le prime, più frequenti, possono essere di natura fisica (borsite da sfregamento), chimica (borsite chimica), o settica (borsite settica). Le seconde insorgono invece in seguito ad eventi traumatici come cadute ed incidenti.

La terapia

Nei primi due giorni, in fase acuta, è opportuno applicare il ghiaccio per 20 minuti almeno 3 volte al dì.

Spesso il medico consiglia di assumere antinfiammatori non steroidei (FANS) per risolvere questa sindrome dolorosa.

Se la borsite non dovesse scomparire in una settimana, le terapie fisiche strumentali e in particolare Tecarterapia, Laser  e Ultrasuoni sono ottime perché a differenza dei farmaci si concentrano a livello locale.